Mamme, ma come fate?

Scendo dalla macchina, fuori piove a dirotto, ho le buste della spesa, la borsa con la tracolla rotta, la sciarpa che mi cade, il vento che mi “butta” i capelli sul viso. Arrivo al portone di casa, seguendo un andamento ricurvo che però funziona. Le chiavi: “Ma perché non le ho prese prima di scendere dalla macchina?” In mano mi ritrovo il telefono che però non serve a nulla perché non entra nella serratura.

La mia posizione un po’ sbilanciata comincia a vacillare, ma resiste perché il corso di Yoga ha funzionato e quindi in un misto di imprecazione e meditazione, mentre le chiavi continuo a non trovarle e il telefono l’ho letteralmente gettato in borsa manco fosse lui il colpevole (ma almeno ho qualcosa con cui prendermela), la gentile signora del piano di sopra, così cara che ogni notte si diverte a spostare le sedie manco stesse facendo un trasloco esce e, chiudendosi il primo portone alle sue spalle, fingendo di non avermi visto, mi dice: “Vuoi che ti apro?”. Io partirei con un bel “Nooooooo, che dici?” e invece mi limito a dire: “ Si, magari!” Con un finto sorriso, bagnato dalla pioggia.

Almeno però sono riparata dalla tempesta. Ma il problema non è risolto: la signora se ne va e io sono al punto di prima. Ecco che squilla il telefono. Ignoro, perché cioè ti ho buttato io nella borsa, stavi in mano mia 5 minuti fa e adesso mi servono le chiavi, non tu. Intanto continua la mia imprecazione, adesso ce l’ho con la borsa che è troppo grande e che è inutile, perché a che serve se poi le cose dentro non le trovo. Ma il telefono, con le sue manie di protagonismo, squilla nuovamente. Adesso quindi parte il mio: “Chi mi cerca proprio adesso?” “Sono stata in macchina mezz’ora nel traffico e stranamente avevo anche gli auricolari”. Quindi un po’ per principio, un po’ perché mi va di imprecare, ignoro nuovamente.

Parte però la terza telefonata, dove già vedo Marco Frigatti che sta per eleggere il mio livello d’ira come il nuovo Guinness World Records. Lascio perdere le chiavi, mentre il mignolino che manteneva le buste è diventato viola dal peso che non riesce più a sopportare. Trovo il telefono che salta fuori, manco non l’avessi mai lasciato, mentre delle chiavi ancora niente. Quindi, la busta della spesa si rompe (biodegradabile ok, ma fatele più resistenti), cadono le uova, mentre io rispondo con un “Chi è?” da pazza isterica, mentre dall’altra parte: “Tesoro, a mamma tutto bene?” E mentre cerco di farle capire che proprio non è il momento e che la richiamo dopo perché sto da più di 10 minuti a cercare le chiavi di casa, carica come un mulo e in più con la testa piegata per mantenere il telefono attaccato all’orecchio, lei dice: “ Hai provato a vedere nella tasca della giacca?”

Mamme, ma come fate a trovare sempre la soluzione ai problemi dei vostri figli?

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7 Risposte a “Mamme, ma come fate?”

  1. Vivace ed allegra la descrizione di un momento di disagio ed acuta l’osservazione sull’ ipocrisia umana.
    Le mamme?
    Hanno la bacchetta magica!

  2. ….la mamma, il papà…..che grande invenzione…..

    1. E’ vero!! Continua a seguirci!

  3. Emilia Guadagno dice: Rispondi

    Bellino e veritiero.A me capita però, con mio marito….che non sa mai dove mette le cose, anche con le mani libere…..All’inizio sposati era il panico…..Ora mi limito a dargli le coordinate….e nella ricerca gli ricordo un mantra.

    1. Figli e mariti si equivalgono..Solo la mamma sa tutto!!
      Continua a seguirci!

  4. Divertentissimo, profondamente reale e coinvolgente.

    1. Grazie! Continua a seguirci!

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