Tra sogno e realtà

Stanotte ho fatto un sogno, che si ripropone alla mia memoria sgradevolmente reale e inverosimilmente allucinante. Nonostante si dimostri vano remunerare sui suoi particolari, cercando di scorporare le parti che l’inconscio ha proposto più concretamente, l’eco della sua natura mi ha ispirato, illuminato.

Sono stata colpita dalla freddezza del risveglio, quando comicamente inizia la fase di realizzazione, in cui tacitamente si cercano dei riferimenti, quando la ragione subentra e l’intelletto si lascia alle spalle l’illogicità. Ho iniziato a riflettere sulla Vita ed ho contestualmente sorriso alla straordinarietà di un pensiero così insolito. Ho iniziato a meditare sul concetto di realizzazione e sulla soggettività della bellezza; ho ragionato che essere respinti non ha alcun legame razionalmente provato con l’essere inutili.

Ho immaginato le nuvole, ma ho visto solo il sole. Ho riflettuto sulla bellezza di un animo gentile, sulla purezza di un sorriso e sull’ efficacia degli errori. Ho ragionato che la delusione è momentanea tanto quanto la felicità; che un messaggio può farti gioire, così come una telefonata può farti piangere. Ho ponderato che fare progetti induce ad essere in ansia e avere un piano “B” significa pensare al fallimento.

Ho poi pensato all’ Amore, alla Famiglia, alle Stelle e poi ancora alla Vita.

Poi mi sono svegliata e il soffitto era bianco.

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Una risposta a “Tra sogno e realtà”

  1. Se c’è amore e famiglia, la vita avra’ il sole al posto delle nuvole e sarà cullata da un cielo pieno di stelle

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